🖋 Una promessa per l’anno nuovo
Prometto di scrivere per divertirmi. Non sempre. Non perfettamente. Ma abbastanza da ricordarmi perché ho iniziato. Prometto di scrivere con piacere Scrivere non deve essere una punizione. Né un dovere. Né una gara con me stesso. Prometto di scrivere anche quando è gioco. Quando una frase mi sorprende. Quando una pagina gira bene e mi viene da pensare: ah, però. La scrittura è fatica, sì. Ma è anche allegria improvvisa. E io voglio tenermi entrambe. Prometto di migliorarmi, senza ossessioni Prometto di diventare un po’ più bravo. Con calma. Sbagliando. Scriverò per capire meglio come funziona una frase. Un ritmo. Una voce. Non per diventare qualcun altro. Ma per diventare più preciso in quello che sono. Prometto di leggere di più (e meglio) Perché senza lettura la scrittura si impoverisce. Diventa autoreferenziale. Si stanca. Prometto di leggere per imparare. Per rubare con eleganza. Per ricordarmi che non sono solo. Ogni libro è una finestra aperta. E io voglio più aria quest’anno. Pr...