🐳 Moby Dick non è un libro sulla caccia alle balene
Una volta, in televisione, ho visto questa scena: Una nonna dice a una bambina: «Non sei troppo giovane per leggere un libro sulla caccia alle balene?» E la bambina risponde: «E tu non sei troppo vecchia per pensare che Moby Dick sia un libro sulla caccia alle balene?» Ecco. Dentro questa battuta c’è una lezione enorme per chi scrive. Moby Dick non è un libro sulla caccia alle balene, così come non è un libro sull’avventura, sul mare o sulla tecnica baleniera. Quella è la superficie, il motore che permette a tutto il resto di esistere. Moby Dick ha una trama elementare: un uomo insegue una balena. Detta così, sembra quasi troppo poco, invece in questo caso è esattamente ciò che serve. Perché la trama, in questo romanzo, non è il centro, è una soglia: il movimento minimo che permette a tutto il resto di accadere. Melville non usa la storia per intrattenere, ma per aprire un territorio: l’ossessione, la lotta con ciò che non può essere compreso, il bisogno umano di dare un volto al male,...