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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

🔏 Il protagonista non è nostro figlio

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C'è una cosa che noto sempre più spesso nei romanzi. Gli scrittori hanno paura di fare del male ai propri protagonisti. Attenzione: non significa che un romanzo debba finire male.  Un protagonista può vincere. Può salvarsi. Può ottenere quello che desiderava. Può persino uscire dal romanzo più felice di come era entrato.  Il problema è un altro. È quando, dopo poche pagine, abbiamo già capito che vincerà. Non perché abbiamo intuito il finale, ma perché il conflitto è costruito in modo che il protagonista non possa davvero perdere. Il nemico è più stupido di lui. Le sue ragioni sono sempre migliori. Quando sbaglia, scopre che in fondo aveva ragione. Quando viene messo alle strette, qualcuno arriva a salvarlo. Quando prende una decisione discutibile, la storia gli dà immediatamente una giustificazione.  E soprattutto: non cambia mai davvero idea. Alla fine del conflitto sarà esattamente chi era all'inizio, soltanto più forte, più consapevole e, naturalmente, ancora più c...