🧳Se gli idioti volassero... un anno per raccontare una notte
Ieri è uscito il mio nuovo romanzo: Se gli idioti volassero... Ma questo non è un post sul libro. È un post sul tempo. Einstein ci ha insegnato che il tempo è relativo. Credo che gli scrittori lo sappiano da sempre. Per uno scrittore il tempo non è mai soltanto una successione di giorni. È una materia che si allunga, si comprime, torna indietro. Puoi trascorrere un pomeriggio intero cercando una sola frase. Oppure raccontare dieci anni con un semplice cambio di paragrafo. Fuori passano le stagioni. Dentro il romanzo, a volte, non è ancora sorto il sole. Perché può capitare di impiegare un anno della propria vita per raccontare una storia che, per i suoi personaggi, dura una sola notte. È esattamente quello che è successo a me. Una notte psichedelica, sospesa sul confine sottilissimo che separa il divertimento dall'autodistruzione. I miei personaggi hanno vissuto quella notte una volta sola. Io l'ho vissuta decine di volte. L'ho attraversata dall'inizio alla fine. Sono...